The Identification Number and Password fields need to be filled in. Moreover, you cannot send messages devoid of contents Adding further data is not allowed because this topic has been closed Print You provided no password: you have to write it in the textfield beside the command delete for the topic you want to delete Are you sure you want to delete this comment? You did not cast a vote. You need to cast a vote by selecting a radio button. Impossible to proceed Provide the project number Insufficient form parameters: you forgot to fill in some field/s
 
member picmember pic
 
Snippets of A
 
info Below you can find the text of the snippet you want to read, and the list of the other snippets by this author if available.
What are snippets?
Share on MySpace

Heidegger: Fuori In Dieci Secondi

Snippet: Identification Number »   Snippet: Inclusion syntax »
Visitors: 11,066 Tagged by its author as: Philosophy Reviews Characters (in origin): 4,377 (pages: ~ 2)
Author: Em@il Permalink Cast your vote for this topic Printable version
La filosofia incomprensibile è tale soprattutto perchè non va compresa, ma assaporata: la filosofia, infatti, è in realtà una branca della poesia.  
 
Ha cominciato Kant ma egli era ancora sufficientemente chiaro: tentare con il potere risolutivo della mente di definire l'indefinibile con _precisione_. Poi da Fichte in poi inizia questo trend della incomprensibilità concettuale. Hegel è bellissimo, ma difficilissimo. Fichte è spesso del tutto incomprensibile. Jaspers è come Hegel. Sartre fa una puntata nell' astruso con L' Essere E Il Nulla - poi arriva Heidegger.  
Ed Heidegger è a volte il più incomprensibile di tutti - anche perchè esibisce una rarefazione notevole, è come se cercasse di definire in termini complessi una nebbia, una fuliggine.  
E osa anche di più: introdurre la poesia nella filosofia....  
 
Alla fine si iniziano a rimpiangere quei filosofi dove la chiarezza ancora non richiedeva alcuno sforzo - si inizia a rimpiangere la militanza di Diderot, il sarcasmo di Voltaire, la olimpicità di Goethe, la umanità di Leibniz (non quello della Monadologia, ovvio), la sovrumanità perfettamente comprensibile di Nietzsche.  
Questo frenetico ingresso della filosofia nell' incomprensibile che si inaugura con Kant, e che si sviluppa come frainteso del suo approccio, non mi è mai parso davvero necessario.  
 
Perchè Heidegger, questo pensatore impossibile e nemmen così profondo, affascina? Da un lato per snobismo: dire che leggi Heidegger fa fico. In realtà egli è un Iperboreo inane: filosofa dopo la fine della filosofia. Quel che affascina è dunque l' idea che dopo il nulla sia ancora possibile dir qualcosa. Qualcosa che Heidegger non sa dire nè dice, ma che osa. Pattuglie di spettri nella nebbia, che ancora combattono.  
 
Epperò: «Possiamo apprezzare un pensatore solo pensando. Ciò richiede il pensamento di tutto ciò che di essenziale il suo pensiero ci pensa» (Heidegger). Malgrado la apparenza (intenzionalmente) astrusa, la frase è molto vera: basta infatti pensarla un attimo, e il suo nodo si scioglie, e si appalesa come verità. Non si criticano i pensatori: semmai, si ri-pensano.  
 
Heidegger distingue enti (=fenomeni) dall' essere: gli enti sarebbero la declinazione di una pangea dell' essere non meglio chiarita situata sullo sfondo. Ma quando chiede "Come è possibile in generale l' ente e non piuttosto il niente?", l'oscurità un po' si dirada. L' "essere" risiederebbe in questa domanda: come mai è ciò che è, e non piuttosto il niente che sarebbe assai più facile ed entropicamente giustificato?  
 
L'essere dei fenomeni in quanto tale, cioè indipendente dalle loro articolazioni, esisterebbe nella misura in cui è possibile porselo come domanda che sussume gli enti. In tal caso l' "essere" eisterebbe poichè esisterebbe il niente: esistendo la ontologia del niente, parrebbe legittimo postulare quella dell' essere.  
Induce in errore sottolineare che nella sua domanda Heidegger parla di ente come contrapposto al ni-ente: l'artificio è meramente retorico, è una metonimia metafisica: siccome ente e ni-ente si corrispondono come polairtà lessicali, viene impiegato il termine "ente", ma leggasi "essere" - così come si può dire "il ferro" per significare "la daga".  
 
Questa difficoltà del linguaggio data dalla metonimia e dalla sineddoche, appartiene al linguaggio stesso.  
La battaglia per avere la parola, o per avere l'ultima parola, in realtà non è che la battaglia per la parola tout-court. Quando Kant inventa un lessico per l' anima, e Freud ne inventa un altro per lo stesso argomento e vince, diventa chiaro che spesso non si inventa la parola per dire l'inidicibile, ma per dire o ridire il dicibile. Il che è verità antica, scritturale: Adamo conferisce "nomi".  
La difficoltà nella lettura di Heidegger deriva da questo: che è impossibile capire Heidegger (ed io ci ho messo un po' per capire questa cosa) se non si tiene il suddetto a mente: egli non dice solo il nuovo, ma ridice anche il vecchio - solo che impiega un lessico di sua invenzione, poichè egli battaglia apertamente per la parola, per imporre il suo Verbo alla gnosi: e se non si hanno le tavole di trasduzione, egli diventa assai più incomprensibile di quel che è.  
Se vuoi essere fuori (o dentro) Heidegger in dieci secondi, impara la sua lingua e capirai il suo linguaggio
Printable version To exclude hyperlinks from the print, check the checkbox »
Rss

Cast your vote for this topic

To perform this operation it is not necessary to be Full Poster members.
«Negative Positive»
Click here to save your vote (Current average: 0.00, Voters: 0)
Are you the author of this topic and do you want to append quickly more text? click here
Other topics
This subscriber has a blog too: Read the blog: 57 Shoutbox: 103 reviews: 153
Visitors: 11,066
Overall visits to all the topics: 4,984,008
Daily average (Calculated from the website subscription day): 2,065.48
Optional sorting commands:
Normal order: click here
Order by amount of visits: click here
Order by category: Philosophy Reviews
Current order: by category: Psychology
Other categories available for this author (Limited data report: 100):
Advice: Martial Arts and Self Defense(4), Books(236), Critical Reviews and Essays(4), Dictionaries(1), Emergency Care(4), Epistles Letters and Advice(5), Fantasy Epics and Fables(1), History and Documents(5), Humor and Jokes(2), Methematics(2), Music and Lyrics(6), News Digests and Press Reviews(1), Novels Poetry and Stories(3), Philosophy Reviews(7), Poetry(1), Programming(4), Programming Ajax(2), Programming Javascript(82), Programming Php(52), Psychology(1), Quotes(1), Religion Esoterica and Spirituality(12), Scientifical Reviews(4), Self Improvement(1), Sport Activities and Apparels(2), Tarots(1)
Showing topics: 1, 10
Available total: 448
View only a list of the snippets by this author: click here.
Other topics available for this author: click on any title below to view the complete item:
Freud And Jung In A Nutshell: Three Or So Shots At Psychoanalysis For Dummies Identification Number: 461 Visitors: 4,189
External services
This page of this subscriber uses external services: Hide